DICONO DI UtòpiA.I.

Palco pronto per una presentazione

GABRIELE R.

Ancor più che per le piacevoli suggestioni (Orwell, Bradbury) il romanzo di Irene mi è piaciuto per il processo di di progressiva liberazione che è stato empaticamente in grado di suscitarmi come lettore. Quella che all'inizio sembra ad una lettura superficiale distopia diventa nuda realtà. Mentre la protagonista si libera a suo modo da una forma di controllo il lettore si libera dall'utopia di esserne immune ed ancora così distante da potersene chiamare fuori, attendendo il pieno e sempre futuribile avvento di una nuova era.

ALESSIA M.

Irene ho finito ora il libro... che dire?... mi ha divorato, straziato, ammaliato... sono incantata dall'immagine di Alessandro e Margherita... un libro forte, un ritmo dirompente, una scrittura fluida e piacevolissima. Complimenti hai davvero un gran talento e... posso dirlo? Sei stata coraggiosissima! Ti abbraccio

FABIO F.

Ho finito di leggere il tuo libro. La lettura è molto scorrevole, forse hai un po' lo stile di Hemingway, rendi l'idea che vuoi trasmettere senza giri di parole. Mi sembra efficace anche la conclusione, non scontata, resa ancora più interessante dall'idea del chip ribelle. Trovo eccessiva la contrapposizione (un po' neoromantica, direi) tra IA fredda programmatrice e mente umana emotiva e capace di tenere conto dei sentimenti. Al momento i LLM con reti neurali sono il migliore modello del cervello umano di cui abbiamo mai disposto e penserei a sfruttarli per capire qualcosa di più sul funzionamento dei nostri processi mentali, piuttosto che a demonizzarli. In fondo, nel tuo romanzo, mostri che il potere dell'uomo sull'uomo è tutt’uno con quello della macchina sull'uomo. Complimenti!

AMBRA P.

In equilibrio tra fantasia e realtà, tra scienza e romanticismo, la storia di Utopi.A.I ti prende quasi alla sprovvista e ti obbliga a divorarla, lasciandoti l’inquietante sensazione che sia molto più verosimile di quello che sembrava.

ELISA P.

(in risposta alle accuse di aver scritto il romanzo con l'AI basate sulla generazione della copertina con Gemini)

Un libro scritto con l'intelligenza artificiale non avrebbe mai la costruzione coerente che ha il tuo.

L'I.A. non riesce a esprimere significati altri, a portare il lettore a porsi domande. La gente giustamente non vuole leggere cose scritte con l'intelligenza artificiale, ma se accusa il tuo libro stavolta ha decisamente sbagliato bersaglio.

Luca B.

I COMMENTI DEI LETTORI

Lancio del romanzo - dicembre 2025

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